La sfida
Con 1.050 vacche Holstein munte tre volte al giorno in una grande sala di mungitura rotativa, la Highfields Farm non è certo una piccola azienda. Si tratta di un’azienda lattiero-casearia altamente produttiva e gestita in modo professionale, situata nel Cheshire meridionale, che registra costantemente rese molto elevate.
Ma le grandi dimensioni comportano problemi specifici, e la zoppia è uno di quelli che crescono in proporzione diretta alle dimensioni della mandria. Con le vacche che passano dalla sala di mungitura in un ciclo continuo, affidarsi al personale per individuare sottili cambiamenti nell’andatura in oltre mille animali rappresenta una sfida. Il protocollo esistente dell’allevamento forniva preziose istantanee, ma in quanto azienda agricola responsabile si cercava una maggiore frequenza e coerenza. Ad esempio, una vacca che ha iniziato a mostrare i primi segni di zoppia nei giorni successivi a una visita di valutazione può passare da una condizione facilmente gestibile a una che richiede un trattamento più intensivo, un recupero più lungo e comportare un impatto prolungato sulla produzione di latte e sulle prestazioni riproduttive.
I protocolli relativi alla salute degli zoccoli dell’allevamento erano già ben consolidati. La vera lacuna era la mancanza di un quadro quotidiano che consentisse di individuare quali vacche si muovessero in modo diverso, quali punteggi mostrassero un andamento al rialzo e quali animali necessitassero dell’intervento del maniscalco prima che la situazione peggiorasse, anziché dopo.
Perché CattleEye
L'installazione a Highfields prevedeva il posizionamento della telecamera all'uscita della sala di mungitura rotativa, nel corridoio che conduce al cancello di smistamento. Man mano che ogni vacca esce e passa sotto la telecamera, l’intelligenza artificiale di CattleEye analizza migliaia di dati relativi alla sua andatura — postura della schiena, lunghezza del passo, velocità di deambulazione, asimmetria dei movimenti — e assegna un punteggio di mobilità. Dopo un periodo iniziale di addestramento, il sistema identifica i singoli animali riconoscendo la combinazione unica di forma del corpo e motivo del mantello di ciascuna vacca, un processo che richiede circa sette giorni per essere completato quando viene inserita una nuova mandria.
I punteggi vengono poi inseriti nella dashboard CattleEye dell’allevamento, che si sincronizza direttamente con il software di gestione della mandria già in uso. La routine quotidiana del responsabile della mandria, John Riley, consisteva nell’osservare la vacca zoppa, verificare quali animali fossero stati visitati, monitorare se le vacche che avevano ricevuto cure stessero migliorando secondo i tempi previsti e preparare gli elenchi per le visite regolari del maniscalco, il lunedì e il martedì.
È possibile visualizzare i punteggi individuali delle vacche, in modo che il personale possa monitorare l’andamento e individuare gli zoccoli problematici prima che il punteggio aumenti. Questa progressione è di fondamentale importanza nella pratica. Una vacca che passa da un punteggio di 1 a 2 rappresenta una situazione clinica ed economica molto diversa rispetto a una vacca che ha già raggiunto il punteggio 3.
I risultati
In 18 mesi di utilizzo, Highfields Farm ha ottenuto una riduzione dell’8% della prevalenza complessiva di zoppia. Questo dato assume maggiore rilevanza nel contesto rispetto a quanto potrebbe sembrare se considerato isolatamente. L’allevamento operava già secondo standard elevati quando è stato installato CattleEye. Non si è trattato di una svolta radicale, bensì di un miglioramento graduale e costante in una mandria che presentava pochi margini evidenti di miglioramento.
L’allevamento riusciva a individuare i problemi in fase precoce, prima che gli animali raggiungessero il punteggio 2 o 3. Un intervento tempestivo comporta tempi di recupero più brevi, costi di trattamento inferiori e un minor numero di vacche costrette a trascorrere lunghi periodi con mobilità compromessa: tutti fattori che tutelano la produzione di latte, le prestazioni riproduttive e la durata produttiva dell’animale. Una ricerca indipendente condotta nell’ambito del Progetto Stride dell’Università di Liverpool stima il costo di ogni caso di zoppia a 330 sterline, una volta considerati tutti i costi legati alla riduzione della produzione di latte, alle cure, all’allungamento degli intervalli tra i parti e al rischio di abbattimento.
I programmi di tosatura, gli approcci terapeutici e il coinvolgimento del veterinario sono rimasti invariati. Ciò che è cambiato è stata la qualità e la frequenza delle informazioni a disposizione del team. La prevalenza della zoppia è scesa a un valore inferiore al 15% da quando è stata installata la telecamera, mentre le vacche che mostravano punteggi di mobilità costantemente bassi sono state progressivamente eliminate dalla mandria. Il sistema non ha sostituito una buona gestione, ma ha reso ancora più precisa una gestione già di per sé efficace.
Con le loro stesse parole
“È davvero facile da usare e da installare: ci dà la certezza che le mucche vengano monitorate ogni giorno. CattleEye è davvero uno strumento di cui non potrei fare a meno nella mia azienda agricola.”
John Riley, Highfields Farm
Cosa offre questa fattoria
La riduzione dell’8% dei casi di zoppia non è derivata dal colmare una lacuna evidente, bensì dall’aggiunta di dati quotidiani, coerenti e oggettivi a un sistema che funzionava già bene. L’allevamento non aveva bisogno di CattleEye per sapere che la zoppia era un problema. Ne aveva bisogno per individuare esattamente dove si stava sviluppando il problema prima che diventasse tale, su oltre un migliaio di animali, ogni singolo giorno dell’anno. Si tratta di un problema che il personale esperto e la valutazione periodica da parte del veterinario non possono risolvere da soli, indipendentemente da quanto competenti possano essere.
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