La sfida
Moreton Farm è un’azienda lattiero-casearia ben gestita con 440 vacche, situata a Wrexham, nel Galles del Nord. Il team stava già adottando le misure giuste: disponeva di protocolli strutturati per la salute degli zoccoli, aveva instaurato un rapporto di collaborazione con il proprio maniscalco e dimostrava un impegno sincero nei confronti del benessere degli animali. Sotto molti aspetti, erano più avanti rispetto a molte altre mandrie.
Ma un’efficace individuazione richiede informazioni tempestive, ed è proprio qui che anche le aziende agricole ben gestite possono fallire. Il problema era semplicemente rappresentato dagli inevitabili limiti dell’osservazione umana su una mandria numerosa. Una mucca potrebbe camminare con un leggero cambiamento nell’andatura per giorni prima che ci si possa ragionevolmente aspettare che qualcuno se ne accorga. Quando viene infine isolata per ricevere cure, la patologia potrebbe già essere progredita.
Ciò di cui il team aveva bisogno non era un protocollo diverso, ma la possibilità di individuare i problemi prima – in modo coerente, oggettivo e senza imporre ulteriori oneri a una forza lavoro già al limite delle proprie capacità.
Perché CattleEye
Moreton Farm ha adottato CattleEye nell’ambito del programma “Farming Connect Healthy Feet”, un’iniziativa sostenuta dal Coleg Cambria volta a ridurre la prevalenza della zoppia nelle mandrie da latte gallesi. La scelta si è rivelata sensata dal punto di vista pratico. CattleEye viene installato utilizzando telecamere 2D standard posizionate all’uscita della sala di mungitura: telecamere che spesso le aziende agricole possiedono già o che possono essere installate senza interventi tecnici specializzati. Non sono previsti dispositivi indossabili, né tag, né alcunché che modifichi la routine quotidiana della mandria.
Una volta installato, il sistema impiega sette giorni per imparare a identificare ogni singola vacca in base alla sua combinazione unica di forma corporea e disegno del mantello. Dopo quel periodo iniziale, a ogni vacca viene assegnato un punteggio di mobilità ad ogni mungitura, creando un quadro continuo dello stato di salute della mandria, anziché le istantanee periodiche fornite dalla valutazione mensile del veterinario o dall’osservazione manuale. La valutazione è oggettiva e coerente in un modo che la valutazione umana, per quanto esperta, semplicemente non può eguagliare su un’intera mandria ogni singolo giorno dell’anno.
Il report giornaliero è un elenco ordinato per priorità che indica quali animali hanno subito variazioni, quali punteggi stanno andando nella direzione sbagliata e quali vacche necessitano dell’intervento del manicurista. Il team di Moreton non ha dovuto modificare il proprio modo di lavorare, ma ha semplicemente ottenuto informazioni molto più chiare su quali animali dovessero essere trattati e quando.
I risultati
Grazie alla collaborazione con il programma “Healthy Feet” e a un programma strutturato di pareggiatura, l’allevamento ha ottenuto una riduzione del 75% delle ulcere plantari nel corso di due stagioni di parto consecutive. Tale dato, convalidato dalla sperimentazione condotta da Farming Connect, riflette ciò che accade quando la diagnosi precoce diventa una pratica di routine anziché sporadica.
Vale la pena comprendere questo meccanismo, poiché il dato principale sottostima l’effetto complessivo. Le ulcere plantari individuate in fase subclinica — quando una vacca inizia a spostare il peso o a modificare leggermente l’andatura — rispondono al trattamento molto meglio di quelle identificate quando la vacca presenta una zoppia visibile e grave. Il trattamento è più rapido, il recupero è più veloce e la vacca torna a produrre al suo livello normale in tempi più brevi. Se si moltiplica questo dato per una mandria di 440 capi, il miglioramento complessivo in termini di resa, prestazioni riproduttive e longevità delle vacche risulta sostanziale.
Una ricerca indipendente condotta dall’Università di Liverpool stima che un singolo caso di zoppia comporti un costo di 330 sterline, tenendo conto della riduzione della produzione di latte, dei costi di cura, dell’allungamento degli intervalli tra i parti e dell’aumento del rischio di abbattimento prematuro. L’azienda agricola non è in grado di quantificare con precisione il risparmio complessivo — e non vorremmo fare ipotesi per conto loro — ma una riduzione del 75% di una delle patologie economicamente più dannose nell’allevamento da latte è un risultato che parla da sé.
Con le loro stesse parole
"Uno dei nostri obiettivi principali nell’ultimo anno è stato quello di migliorare la diagnosi precoce della zoppia grazie all’installazione di CattleEye, un sistema automatizzato e convalidato per il rilevamento della zoppia. Grazie all’attuazione del programma “Healthy Feet” e alla stretta collaborazione con il nostro specialista nella cura degli zoccoli, abbiamo riscontrato un notevole miglioramento e ridotto drasticamente le ulcere plantari."
Lewis Jones, Moreton Farm, Wrexham
Cosa mostra questa fattoria
Moreton Farm non è un centro di ricerca di punta né una grande azienda commerciale dotata di un team tecnico dedicato. Si tratta di un’azienda lattiero-casearia gallese in attività che gestiva già bene la propria mandria e desiderava migliorarne ulteriormente la gestione. Il risultato — una riduzione del 75% delle ulcere plantari nel corso di un singolo ciclo di parto — non è derivato da un cambiamento dei principi fondamentali di gestione dell’azienda, ma dall’aggiunta di una serie di dati giornalieri coerenti e oggettivi a un programma già solido.
Questo è ciò che CattleEye fa effettivamente nella pratica. Non sostituisce il maniscalco, il veterinario né la conoscenza che l’allevatore ha della propria mandria. Colma quella lacuna che l’osservazione manuale non riesce a colmare: il quadro quotidiano di 440 animali, ciascuno valutato, monitorato e visibile in un modo che prima semplicemente non era possibile.